Il ragazzo dai capelli rossi
Piergiorgio Di Cara
Prezzo euro 9,00 Pagine 128
Isbn 978-88-8372-423-7
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La città aveva esaurito ogni fascino, e il ranch non poteva gestirlo da solo. Mr Zimmermann gli aveva trovato un acquirente, così aveva abbastanza soldi per tirare avanti qualche anno senza grandi problemi. Ci sarebbe stata Lisa, la figlia di Mr Zimmermann, ma era ancora troppo giovane e lui aveva bisogno di sapere com’era fatta l’America oltre le montagne di Lamb City...

Il ragazzo dai capelli rossi È finalmente maggiorenne, e solo. Suo padre è stato ammazzato, e lui stesso ne ha vendicato la morte, uccidendo a sua volta. La vita scorre noiosa, il ranch, qualche capatina in città, niente di particolarmente eccitante. E oltre? Oltre c’è l’America, il più grande paese della terra. Il ragazzo dai capelli rossi decide di andare a vedere se è davvero così.

 

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Piergiorgio Di Cara è nato a Palermo nel 1967. È Commissario Capo della Polizia di Stato, qualifica alla quale è arrivato dopo una lunga esperienza investigativa, maturata prima alla Squadra Mobile di Palermo e poi in Calabria, nella Locride. Ha all’attivo cinque libri: Cammina, stronzo (DeriveApprodi, 2000), Isola nera (E/O, 2002), L'anima in spalla (E/O, 2004), Hollywood, Palermo (Colorado Noir 2005), Vetro freddo (E/O, 2006). È tradotto in Francia e Germania, dove riscuote grande successo. Collabora con TV e cinema come story editor e sceneggiatore.

Recensioni

Il Ragazzo aveva imparato che la paura reca con sé un odore forte, l´odore della polvere da sparo e dell´olio lubrificante per le armi. Lui quell´odore lo avvertiva. Lo sentiva aleggiare.

Capita spesso che, nel corso della propria attività letteraria, un narratore possa riservare più di una sorpresa a lettori e critici. È questo il caso del palermitano Piergiorgio Di Cara, commissario capo della Polizia e scrittore. Scrittore fino ad oggi di racconti e romanzi incasellabili nel filone giallo-noir: Cammina, stronzo; Isola nera; L´anima in spalla, Hollywood, Palermo; Vetro freddo, oltre ad un gran numero di racconti pubblicati su antologie. Pagine nelle quali si ritrova, inconfondibile, l´odore della verità: leggendole, sembra di trovarsi davvero negli uffici della questura o di un commissariato; sembra di vederseli davanti, quegli agenti e ispettori stanchi con gli occhi arrossati per le ore di sonno saltate, per le troppe birre e sigarette, ma anche per l´eccitazione di essere finalmente sul punto di catturare un latitante, dopo mesi, forse anni di indagini, di appostamenti. Ci si ritrova senza sforzo in quella Palermo descritta con rabbioso amore: caotica e sporca, ma dove basta che ci sia vento per sentire l´odore del mare, una città dove è terribile e insieme piacevole vivere.

Il nuovo libro di Di Cara, Il Ragazzo dai capelli rossi, abbandona completamente il genere noir, e la scrittura si fa più piana e distesa, abbandona le frasi brevi e nervose presenti fin dalle pagine di Cammina, stronzo.

Questo breve romanzo è invece un qualcosa che non era stato mai tentato da un narratore siciliano: scrivere una storia in tutto e per tutto ascrivibile al filone western. Niente più Palermo allora, e non siamo nemmeno in Calabria, come nelle pagine di Vetro freddo: si attraversa l´oceano, si torna indietro nel tempo: siamo in Texas, terra immensa e assolata, pochi anni dopo la fine della Guerra di Secessione.

Il protagonista è un ragazzo educato e timido, che beve soltanto acqua, al massimo una soda, e adora i biscotti al miele. Del whisky forse non sopporta neppure l´odore. Può sembrare innocuo, certo, ma la crudeltà del mondo, e degli uomini, lo hanno costretto a crescere in fretta, molto in fretta. E lui, il Ragazzo, possiede un´incredibile velocità nell´estrarre la pistola dalla fondina, oltre ad una mira straordinaria. Due doti necessarie per difendersi, per sopravvivere. Dovrà affrontare nemici terribili, che forse all´inizio lo sottovaluteranno, per vendicare i suoi genitori, per difendere se stesso e le persone che lo hanno accolto e a cui vuole bene: uno sceriffo, un vecchio professore, una locandiera, e perfino Jim Morrison, agente speciale della Pinkerton investigazioni.

Forse tutto questo è necessario, oltre che per trovare la pace, per diventare davvero un uomo.

L´omaggio, oltre che agli eroi dei fumetti, al cinema di Sergio Leone e a quello con Bud Spencer e Terence Hill è palese e dichiarato; ma Il Ragazzo dai capelli rossi può ricordare anche un altro capolavoro del cinema western-spaghetti: Requiescant, di Carlo Lizzani, che oggi viene ricordato per la presenza di Pier Paolo Pasolini nelle vesti di attore.

Alessandro Locatelli, La Repubblica, 14/02/2008

 

Leggi qui la recensione di Thriller Magazine.

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Tag: narrativa italiana, Piergiorgio Di Cara, Il ragazzo dai capelli rossi

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